Mercificazione dell’istruzione, intervista a Nico Hirtt

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Alla fine del 1989 un « gruppo di lavoro educazione » dell’ERT pubblica un rapporto intitolato « Educazione e competenza in Europa ». Questo sarà il primo di una lunga serie di documenti ad affermare «l’importanza strategica vitale della formazione e dell’educazione per la competitività europea » e a pérorare « un rinnovamento accelerato dei sistemi d’insegnamento e dei loro programmi ».

Hirtt sostiene che se si vuole situare la nascita di una politica comune in Europa occorra guardare alla potente lobby padronale della Tavola Rotonda Europea degli industriali (ERT) che ha fatto pressioni sulla Commissione Europea. Questa lobby, creata nel 1983, riunisce una quarantina tra i più potenti dirigenti industriali europei, come Peter Brabeck (Nestlé), Paolo Fresco (Fiat), Leif Johansson (Volvo), Thomas Middelhoff (Bertelsmann), Peter Sutherland (BP) o Jürgen Weber (Lufthansa). Il loro lavoro comune consiste nell’analizzare le politiche europee in diversi settori e nel formulare raccomandazione corrispondenti ai propri obiettivi strategici. Se si vuole vedere una politica educativa europea si potrebbe iniziare da qui per distinguere i processi di privatizzazione da quelli di mercificazione dell’istruzione e capirne le finalita. Questa è una delle chiavi di lettura proposte da Hirtt nell’intervista che analizza alcune linee di tendenza della mercificazione dell’insegnamento in Europa