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	<title>Appel pour une école démocratique</title>
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	<description>Pour une école démocratique</description>
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	<title>Appel pour une école démocratique</title>
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		<title>Scuola digitale e classe &#8220;a rovescio&#8221;: due virus di Troia del liberalismo scolastico.</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2020/10/03/scuola-digitale-e-classe-a-rovescio-due-virus-di-troia-del-liberalismo-scolastico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 17:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;ampia coalizione di auto-proclamati esperti, pedagogisti avventurosi ed economisti benpensanti hanno approfittato della crisi del Coronavirus e della conseguente chiusura delle scuole per proporre due aspetti capitali del liberalismo sullo scacchiere dei dibattiti scolastici: la scuola digitale e la &#8220;classe a rovescio&#8221;. In questo articolo analizziamo queste due strategie secondo tre aspetti: quello della trasmissione [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Mercificazione dell’istruzione, intervista a Nico Hirtt</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2015/05/25/mercificazione-dellistruzione-intervista-a-nico-hirtt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[aped ovds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 09:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercificazione dell’istruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla fine del 1989 un « gruppo di lavoro educazione » dell’ERT pubblica un rapporto intitolato « Educazione e competenza in Europa ». Questo sarà il primo di una lunga serie di documenti ad affermare «l’importanza strategica vitale della formazione e dell’educazione per la competitività europea » e a pérorare « un rinnovamento accelerato dei sistemi d’insegnamento e dei loro programmi ». ]]></description>
		
		
		
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		<title>7 lezioni per una pedagogia di classe</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2009/11/17/7-lezioni-per-una-pedagogia-di-classe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si sente parlare di bambini stranieri nella nostra scuola spesso se ne parla come se rappresentassero un problema, o una ricchezza per i &#8220;nostri&#8221; bambini.
Un problema, in quanto il ritmo e la qualità del lavoro scolastico ne risentirebbero in maniera fortemente penalizzante.

Una ricchezza,  in quanto la diversità delle origini, delle lingue e così via, permetterebbero un contesto di lavoro arricchito e maggiormente stimolante da un punto di vista culturale e sociale]]></description>
		
		
		
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		<title>Uguali opportunità per tutti?</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2009/07/25/uguali-opportunita-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 13:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Sovente si sente parlare, o si legge, di giovani oberati. Di giovani che, terminata la loro quotidiana presenza a scuola, spendono molto del loro tempo libero occupandolo in attività extra. Di giovani che, dopo scuola, corrono, magari quotidianamente, al corso d&#8217;inglese, alla recita teatrale, all&#8217;associazione sportiva o alla lezione di musica. Giovani quindi occupati o sovraoccupati nel loro tempo extrascolastico non più libero. ]]></description>
		
		
		
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		<title>Pedagogia per gli sfavoriti o maneggio della precarietà ?</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2009/07/25/pedagogia-per-gli-sfavoriti-o-maneggio-della-precarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 13:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogia della differenziazione]]></category>
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					<description><![CDATA[ E&#8217; evidente che della pedagogia della differenziazione (PdD) vi sono 
      molteplici realizzazioni. Tante quante sono i suoi fautori. In queste righe 
      non intendo farne una rassegna e nemmeno dissertare sulle origini pi&#249; 
      o meno ideali e positive che vi stanno alla base.


      Qui di seguito sviluppo alcune rapide note sulla PdD oggi. E sui suoi approdi. 
      Ovverosia sulla sua concreta e odierna realizzazione, in una scuola che 
      si vede ridotte le proprie risorse dalle politiche neo-liberiste.]]></description>
		
		
		
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		<title>La libertà di scelta è veramente un fattore di equità?</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2009/07/24/la-liberta-di-scelta-e-veramente-un-fattore-di-equita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico Hirtt]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 14:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli argomenti liberali alla moda non risparmiano la sfera dell&#8217;educazione.
Voci si levano, i modo particolare dagli ambienti legati all&#8217;economia, per affermare che una più grande libertà e una maggiore concorrenza tra istituti scolastici rappresenterebbero un sicuro elemento di qualità nonché di equità. Ma da una comparazione rigorosa tra paesi occidentali risulterebbe piuttosto che la libertà di scelta dei genitori accentui le differenze di livello tra scuole e allievi stessi.
]]></description>
		
		
		
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		<title>Abbiamo bisogno di lavoratori competenti o di cittadini critici?</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2009/07/24/abbiamo-bisogno-di-lavoratori-competenti-o-di-cittadini-critici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico Hirtt]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla scia di numerosi paesi europei, la Comunità Belga Francese si è impegnata in una profonda revisione dei programmi a tutti i livelli dell&#8217;insegnamento obbligatorio. L&#8217;obiettivo sbandierato è di rendere tali programmi conformi alla dottrina del così detto &#8220;approccio per competenze&#8221;.
La tesi qui sostenuta è duplice. Da una parte quest&#8217;approccio sarà incapace di realizzare le promesse d&#8217;emancipazione delle quali si vuole che esso sia portatore. Dall&#8217;altra, e soprattutto, esso partecipa &#8211; senza dubbio involontariamente nella testa dei suoi teorici - di un vasto processo di strumentalizzazione della Scuola al servizio di un&#8217;economia in cerca di deregolamentazione e di dualizzazione sociale.]]></description>
		
		
		
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		<item>
		<title>Pedagogia, differenziazione, individualizzazione  dei programmi</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2009/07/24/pedagogia-differenziazione-individualizzazione-dei-programmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Galli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Che la pedagogia della differenziazione (PdD) convoli a nozze con le politiche neo-liberiste, con l&#8217;ottimizzazione e la razionalizzazione delle risorse, l&#8217;abbiamo visto nel mio precedente articolo &#8220;Pedagogie della differenziazione: pedagogia per gli sfavoriti o maneggio della precarietà?&#8221;.]]></description>
		
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		<title>L&#8217;educazione europea e la crisi mondiale del capitalismo</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2008/12/17/leducazione-europea-e-la-crisi-mondiale-del-capitalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico Hirtt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 16:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Considererò qui in successione tre questioni. Nella prima parte mi propongo di approfondire e di caratterizzare la natura delle trasformazioni economiche che si  nascondono dietro l'eufemismo "globalizzazione". Nella seconda, cercherò di chiarire le implicazioni di tali trasformazioni ai fini delle politiche educative dei paesi industrializzati in generale e dell'Unione europea in particolare, soprattutto nell'ambito della democratizzazione dell'insegnamento. Infine, concluderò sottolineando le conseguenze di tali politiche soprattutto nell'ambito della democratizzazione dell'insegnamento.]]></description>
		
		
		
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		<title>La scuola capitalistica</title>
		<link>https://www.skolo.org/it/2008/11/08/la-scuola-capitalistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nico Hirtt]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 17:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Capire le mutazioni della scuola, significa dapprima capire come i bisogni educativi delle società capitalistiche evolvono con lo sviluppo delle forze produttive (tecnologie e saperi) e i cambiamenti che questo sviluppo induce nei rapporti tecnici e sociali di produzione. Questi bisogni detereminano in fine le funzioni dei sistemi d’insegnamento. Parliamo qui delle funzioni “obiettive”, quelle [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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